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20

GIUGNO

LIBRI - TRENDS

Da emittente di messaggi a nodo di conversazioni

Per chi si avvicina alla materia, un buon compendio dei profondi cambiamenti che stanno accadendo rapidissimi nel marketing e nell’economia d’impresa italiana degli ultimi due-tre anni è questo libro:
 
 
 
 
 
Convergenza non solo nelle piattaforme e nella loro fruizione, ma anche nella nostra testa, nel nostro modo di trattare le informazioni e di  attivare nuove connessioni.
“L’emergere e la rapida diffusione di questa superconvergenza tra tecnologia, empowerment individuale e missione d’impresa hanno reso possibile e potenzialmente sempre più importante quella che oggi è considerata da più parti la più promettente spinta alla innovazione, alla competitività e al miglioramento del sistema offerta-domanda: la co-creazione di prodotti, servizi, contenuti mediatici”.

L’epoca dell’individualismo viene superata da quella dell’individualità, l’epoca dei bisogni lascia spazio a quella dei desideri. Siamo alla ricerca di esperienze individuali da costruire insieme, un’espressione di sé tanto più soddisfacente in quanto perseguita attraverso una vita di relazione di maggiore spessore.
Ecco alcuni segnali che mostrano una discontinuità evidente rispetto agli atteggiamenti di consumo a cui eravamo abituati :
- Il  recupero della semplicità e il recupero del passato, come memoria individuale e collettiva
- Il nesting, cioè la valorizzazione dello spazio domestico e dell’intimità – pensiamo all’orto e al pane in casa, per esempio
- Una nuova idea di lavoro, basata su una diversa concezione del tempo e dello spazio rispetto al passato
- Il livello di servizio, cioè l’appagamento inteso come  qualità più che quantità
- Una volontà di serietà e affidabilità dimostrata attraverso l’autenticità e la trasparenza,  rispetto al posizionamento utopistico e “aspirazionale” affidato ai mondi artificiali e manipolatori della pubblicità tradizionale degli anni novanta,
- Ma questo non significa essere noiosi: emerge un’estrema valorizzazione della sfera emotiva, del racconto, del dinamismo, della teatralizzazione, della creatività.

In questa direzione il ruolo di una marca (parlavamo poco tempo fa  di “sense making” e di “lovemarks”) diventa anche quello di costruire il proprio sapere insieme alle persone, generando informazioni di valore che le persone possano utilizzare nelle loro conversazioni e interazioni.

A tale proposito, direi che spesso si nota molta disinformazione in rete: da una parte ancora gravi  lacune da parte delle aziende, dall’altra leggende e terrorismi infondati, diffusi da molti consumatori grazie all'amplificazione dei social network.
Esiste un nuovo modo di fare marketing oggi, in grado di riappacificare questi estremi?
 

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