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LUGLIO

COMUNICAZIONE - INNOVAZIONE - SOSTENIBILITÀ

Walk to learn. Facciamo una ricerca.

Di seguito vi propongo le considerazioni e le richieste di un gruppo di studenti del Politecnico con i quali sto lavorando al brief che potete leggere qui.

Elodie, Irene, Kalindi, Masha e Matteo chiedono, se vi fa piacere, un commento con le vostre riflessioni e il racconto di situiazioni più curiose a cui avete assistito camminando! Più informazioni hanno, meglio è :)
Ma prima di risponderci vi consigliamo di andare a fare due passi, oggi è una giornata stupenda!

La parola "camminare" ci ha subito fatto riflettere su una serie di grandi temi come la vita in città, i diversi modi di impiegare il tempo durante la giornata, la necessità di ritagliarsi dei momenti per pensare..
Per ottenere un quadro più completo della tematica, ci è sembrato interessante sapere le opinioni dei milanesi riguardo al "camminare".

Ecco cosa chiedevamo loro: 
1) Come ti muovi abitualmente in città? Perchè?
2) In quali occasioni ti capita di camminare?
3) Cosa ti piace e cosa non ti piace del camminare?
4) Ci racconti un episodio curioso che ti ä capitato mentre camminavi?

Di seguito vi presentiamo le risposte di alcuni intervistati e le conclusioni che ne abbiamo tratto.

Cosa ti piace del camminare?

- "Il potermi guardare in giro con calma, guardare gli edifici, mi piace poter pensare senza dovermi preoccupare pió di tanto del traffico e mi piace conoscere le persone in giro."

- "Mi piace camminare perchè fa bene e perchè posso stare a contatto con la natura. Mi fa riguadagnare il rapporto con il territorio, che a volte si perde pensando solo al lavoro e alle cose di casa. Camminare è anche un momento per riflettere."

- "Mi piace il fatto che per qualche strana ragione si inizia a pensare alle proprie cose e ci si rilassa: diventa una specie di meditazione"

- "Pensiamo che faccia bene e che si possano vedere dei luoghi, come i bei cortili milanesi, che quando si è in macchina non si considerano."

- "Il tempo, per qualche motivo tutto si rallenta e uno prende del tempo per sé, per affrontare le distanze e guardarsi intorno"

- "Camminare è una potenzialità perchè ti consente di vedere e scoprire luoghi nuovi e diversi della città"

- "Camminare aiuta la circolazione!"

- "Camminare è salutare, vedi un sacco di gente, aiuta a socializzare, sei più portato a chiacchierare con gli altri.."

- "Mi piace tanto la natura, gli uccelli, il silenzio.."

- "Si ha la possibilità di distrarsi e di pensare ad altro"

Ci raccontati un aneddoto o qualcosa di curioso che ti è capitato mentre camminavi?

- "Una volta ho trovato 100 euro a terra! Ero felicissimo, ho festeggiato con gli amici"

- "Abbiamo potuto fotografare un uccellino che si era appoggiato su una sedia"

- "Ho conosciuto tanta gente mentre camminavo perchè chiacchiero sempre con tutti"

- "Ho incontrato voi!" [cioè noi, gli intervistatori :) ]

Ecco le nostre, seppur parziali, conclusioni:

- Camminare aiuta la gente a socializzare, cosa che è difficile fare nelle grandi città perchè si è sempre di fretta. Camminare è un modo per sentirsi meglio. (La gente è molto più socievole di quello che si potrebbe credere, ma non ha il modo per dimostrarlo!)
- Le persone camminano per prendersi del tempo per sé, per allontanarsi dai problemi della quotidianità... quando ci si sposta con altri mezzi bisogna essere sempre concentrati, e quindi si tende a pensare poco. 
- Camminando si possono scoprire molti posti nuovi o nascosti della città, dato che é un'attività che non obbliga la persona a seguire dei percorsi prestabiliti. 
- Chi vive in città cerca, attraverso il cammino, di ristabilire un contatto con la natura.
- Camminare non è considerata una perdita di tempo, anzi modo per dedicare dei minuti preziosi a se stessi.
- Camminare permette a persone di età molto diverse di poter condividere dei momenti di vita. Pensiamo a bambini ed anziani che, per un motivo o per l'altro, non hanno altro modo per spostarsi.
- Camminare è una grande fonte di ispirazione per i creativi, che traggono spunti dall'osservazione delle persone e dell'ambiente circostante. Forse è il modo più semplice per acquisire nuove conoscenze.



3 commenti

   bs GenitoriChannel - scritto il 02/07/2012 14:37:39

avevo 14 anni, camminavo spedita sul marciapiede e guardavo l'orologio da polso nascosto dai libri che portavo in mano (il display era rivolto all'interno come usava negli anni '80), ad un certo punto: BANG!
Una botta micidiale in fronte e penso: "ma chi è questo cretino che mi è venuto addosso e non si leva!" Alzo gli occhi ed ero appiccicata al palo della fermata dell'autobus.... proprio fuori dalla stazione termini... sarei sprofondata, ma ho cominciato a ridere a crepapelle, pensando a chi aveva assistito alla scena surreale e al mio nervoso verso il "cretino" che mi era venuto addosso!

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   farfaty82 - scritto il 02/07/2012 21:51:59

Io cammino spesso perchè cogli l'essenza delle cose dai profumi dei fiori dalle bellezze del paesaggio.Io ho sempre camminato sia quando andavo a scuola io sia adesso che porto a scuola mio figlio. Camminando ti trovi a parlare con le persone ad osservare le vetrine dei negozzi ecc.

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   Flavia TTV - scritto il 03/07/2012 11:15:07

E' una ricerca molto interessante, Alessio. Penso che le nuove tecnologie ci permettano di lavorare (intendo i lavori creativi, la generazione di idee) anche camminando, e questo e' un grandissimo progresso. Anch'io ho rischiato di prendere in pieno dei pali guardando lo smartphone pero';)) un esempio di camminata creativa è mettere insieme gli stralci di conversazioni che si colgono dai passanti, creando delle nuove storie. Proviamo?

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