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Progetto: “Mamma che ridere”

Brand: Huggies

Area: [themecolor]Comunicazione[/themecolor] [themecolor]Digital PR[/themecolor]

Obiettivi: Comunicare e riempire di significati reali il concetto/posizionamento Huggies di “vita vera”, per cui la mamma può godersi la maternità anche nell’imperfezione.

Com’è andata: Un gruppo iniziale di 10 mamme blogger del network TTV è stato invitato a raccontare episodi divertenti e a scrivere insieme il manifesto della nuova maternità, da portare poi in scena con una nota attrice comica. L’attrice, la sua autrice, il brand e l’agenzia hanno incontrato di persona le blogger iniziatrici. Sul sito Huggies Club altri 46 blog si sono aggiunti all’iniziativa.

Cosa abbiamo imparato: Rendere le persone co-autori non solo del materiale, ma del progetto stesso e del suo processo, crea delle dinamiche di collaborazione e complicità tra brand e persone, ma soprattutto tra i partecipanti stessi. Anche quando si verifica qualche intoppo nel progetto, è questa coesione che consente di superarlo in chiave positiva.

Il desiderio di imparare qualcosa da un’esperienza nuova, o il puro divertimento sono potenti fattori di motivazione. Le blogger iniziali hanno aderito per conoscere un’attrice, un autore teatrale e imparare qualcosa sulla scrittura di uno spettacolo. Molte altre si sono aggiunte per divertirsi a raccontare episodi comici della loro maternità, e per assistere allo spettacolo finale.

La presenza degli interlocutori chiave (brand, agenzia) è fondamentale per la relazione: non solo durante la “produzione” di contenuti, ma soprattutto dopo, per dare seguito alle idee potenziali.

Le criticità e i rischi: La risonanza di un’operazione di comunicazione, se associata ai blog, può far percepire queste azioni come invasive.  Le critiche sono fisiologiche e salutari, e vanno sempre gestite fornendo chiarimenti sugli intenti progetto e massima disponibilità al dialogo.
Sfruttamento di community? Una delle obiezioni più forti è che i brand si approprino del lavoro della community. In realtà i partecipanti hanno una grande varietà di motivazioni: curiosità, networking, divertimento, visibilità, o tutto questo insieme. La chiave per evitare l’equivoco dello sfruttamento sta proprio nella loro motivazione,  nella trasparenza delle meccaniche, e soprattutto in una relazione gratificante e duratura.

Visita il sito: www.huggiesclub.it/mammacheridere

La campagna ha vinto il primo premio assoluto  Best IAB MIXX, oltre a classificarsi al prmo posto per la categoria social. http://www.iabmixx.it/2012/campagne/132/

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