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In partenza per Berlino: Dyson e IFA

Tre reporter dysoniani sono in partenza oggi per Berlino: si tratta di Chiara, Franz e Barbara.

Inviati speciali, che testimonieranno non da addetti ai lavori del settore elettronica ma da consumatori critici e consapevoli la realtà della Fiera, e due importanti novità per Dyson.
La prima è questa, che sarà rivelata solo domani, 5 settembre:

La seconda novità riguarda l’etichettatura energetica degli aspirapolvere.

Dal 1° settembre 2014, una nuova normativa Europea definisce condizioni e limiti per gli aspirapolvere, prevedendo un limite massimo di potenza di 1600watt (che diventerà 900watt nel 2017) e un’etichetta con alcune  informazioni standard. Vengono introdotte le classi energetiche da A a G  come già avviene per lavatrici, televisori e frigoriferi,  per incoraggiare i consumatori a scegliere i modelli più efficienti nel rapporto consumi-prestazioni.

La posizione di Dyson

Tutti gli aspirapolvere Dyson raggiungono un punteggio elevato nella nuova classificazione energetica, e la loro gamma è l’unica attualmente sul mercato con motori che già non superano i 1.600 watt. Grazie alla progettazione sostenibile, a parità di wattaggio (potenza), le macchine Dyson hanno una maggiore performance  in “pick up” (quantità di polvere e sporco aspirati), senza perdita di aspirazione.

Alcune avvertenze sulla lettura dell’etichetta sono importanti per orientare correttamente i consumatori:

1)      La performance globale

L’efficienza energetica indicata dall’etichetta è solo un indicatore relativo al  motore impiegato dalla macchina. L’etichetta prevede infatti test di laboratorio sulle macchine vuote, senza polvere al loro interno, il che non riflette le reali situazioni di utilizzo in casa e la perdita di aspirazione nel tempo.

2)      Il concetto di risparmio

L’efficienza energetica riportata nell’etichetta non significa risparmio economico complessivo, in quanto la classe di consumo non considera anche gli altri costi, oltre a quelli energetici (i materiali di consumo come sacchetti e filtri.)
Mentre la differenza tra una macchina di classe  A e una di classe G comporta solo un risparmio di circa € 9 all’anno, dall’altro la sostituzione di sacchetti e filtri può costare più di € 60.  Quind nell’arco di dieci anni la differenza dei costi relativi al consumo di elettricità tra la classe A e la classe G è solamente di 90 euro – mentre  Il costo della sostituzione di sacchetti e filtri può superare gli 800 euro.

3)      L’impatto ambientale e la sostenibilità

L’impatto ambientale degli aspirapolvere non è ancora calcolato dall’etichetattura europea: le macchine Dyson hanno una garanzia di 10 anni, perché non vengono progettate per l’obsolescenza. Inoltre evitano l’impatto ambientale di sacchetti e filtri: solo in Europa, gli aspirapolvere con sacco producono 126 milioni di sacchetti (non riciclabili) da smaltire ogni anno.

Insomma c’è abbastanza da approfondire, e abbastanza materiale e per raccogliere le vostre opinioni.

Pronti….? Buon viaggio dunque ai nostri reporter, in attesa di sentire le loro impressioni sull’evento.

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